GREENPEACE: ENEL, SUCCESSO ECONOMICO MA MAGLIA NERA PER L’AMBIENTE

May 28th, 2007

GREENPEACE: ENEL, SUCCESSO ECONOMICO MA MAGLIA NERA PER L’AMBIENTE
Enel rimane il peggior emettitore di anidride carbonica in Italia e non fa niente per migliorare

carbone.jpg«Ci conforta sapere che i risultati economici dell’ENEL siano positivi e in crescita - ha commentato Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima di Greenpeace, in merito ai dati di bilancio presentati dal Gruppo. “Tuttavia per la salvaguardia del clima non c’è alcun progresso reale». Nel 2006, infatti, Enel si è riconfermata il maggiore emettitore di CO2 in Italia con 51,6 milioni di tonnellate (Mt), nonché la Società che più di tutte ha superato il proprio limite ad emettere gas serra: ben 11 Mt di CO2 in disavanzo (nel 2005 erano 8 Mt). «Si tratta di un valore enorme, che si avvicina al taglio imposto dalla Commissione europea all’intero Piano italiano delle emissioni per la fase 2008-2012», denuncia Tedesco. «Su tutti i media assistiamo da mesi e mesi a una pubblicità martellante che ci racconta di investimenti in fonti rinnovabili ed efficienza energetica. La realtà è ben altra: gli investimenti della società su carbone e nucleare sovietico sono quasi il triplo, mentre le rinnovabili vengono utilizzate per puro green-washing».

Dai rapporti dell’Enel, risulta che a fronte di 4,1 miliardi di euro annunciati per le rinnovabili, la società è pronta a riversare 11 miliardi di euro per carbone e nucleare sovietico, senza contare gli asset nucleari di Endesa in Spagna. Ancora oggi i vertici della società hanno confermato di voler puntare sulla riconversione a carbone di 5.000 MW in Italia, ma questo vorrebbe dire un aumento di oltre 20 Mt di CO2. Quella di Enel rimane una politica “Clima killer” incurante di Kyoto e delle emissioni già oggi fuori controllo.

«Il Paese è in ritardo sugli obiettivi salva-clima e con i nuovi target europei lo sforzo per ridurre le emissioni di gas serra sarà ancora maggiore», conclude Tedesco: «Le decisioni di oggi si ripercuoteranno sugli obiettivi al 2020. Il carbone è un’opzione impraticabile: Enel destini la totalità degli investimenti allo sviluppo delle rinnovabili, così come lascia intendere. Lo faccia sul serio e non come operazione di marketing».

Greenpeace, 25 Maggio 2007

MESSICO, LE VIE DELLA COCA COLA SONO INFINITE

May 28th, 2007

MESSICO, LE VIE DELLA COCA COLA SONO INFINITE

Nel paese la bibita è presente anche dove manca l’acqua potabile

Le colline del Chiapas sono un paesaggio bellissimo. La strada che le percorre, è una infinita sequenza di curve e dossi, di volta in volta è interrotta da piccoli villaggi. A differenza delle città turistiche, i villaggi rurali non hanno praticamente nulla. E non è una esagerazione. Non c’è acqua potabile nelle case, non ci sono i servizi primari, le scuole sono delle casette in legno dove, se gli alunni sono fortunati, ci sono anche dei maestri. I pochi negozi sono rappresentati da baracche fatiscenti dove vengono venduti i generi di prima necessità. Le case sono in gran parte in legno e le poche in mattoni non sono dipinte, né ricoperte da intonaco. La gran parte delle persone veste semplice, con abiti vecchi e senza scarpe. Tutto ha l’aria di vecchio, vissuto, e decisamente povero.

Solo poche cose si distaccano, sono nuove, scintillanti, con i colori vividi: le insegne della Coca cola e della Pepsi. In un villaggio con 10 case e 1 piccola baracca-negozio, ne abbiamo contate sette. Sì. Sette insegne della Coca-Cola per 10 case. E’ come se a Roma ci fossero 806.000 insegne della coca-cola. Sconcertante.

Non a caso il Messico è il primo paese al mondo per consumo pro-capita della bevanda, con una media di circa 21.8 unità/persona. Un numero spropositato che supera anche gli stessi inventori. Negli Stati Uniti infatti se ne consumano “solo” 19.8 unità/persona. Per renderci conto ogni messicano consuma in media 5 volte la Coca-cola consumata da un italiano, o per fare un paragone con un altro paese “latino-americano” il messicano consuma 4.5 volte la coca cola di un brasiliano.

Nonostante le diverse condizioni economiche del Messico, rispetto agli Stati Uniti, il mercato messicano rappresenta l’11% delle vendite globali della The Coca Cola Company, poco meno della metà delle vendite negli Stati Uniti, un cash-flow gigantesco che esce dal Messico per andare verso i cugini nord-americani.

Considerando 1.15US$ per ogni unità consumata (tutti i dati sono derivati da The Coca Cola Company Investor Relations) il messicano medio (includendo i bambini appena nati e i moribondi in ospedale) spende circa 4 dollari al mese in Coca Cola. Poco? Affatto.
Nei villaggi del Chiapas la rendita media è di 57 dollari al mese (Fonte Istituto Statistica Messicano). Ciò significa che i nostri amici dei villaggi spendono circa l’8% del loro reddito in Coca Cola. Lì dove manca anche l’acqua potabile ma dove le pubblicità abbondano, c’è solo una cosa che fa concorrenza alla Coca cola. La Corona. La birra messicana.

Anche in questo caso i dati non sono migliori e, anche in questo caso, tutti i villaggi sono tappezzati di cartelli e scritti inneggianti alla bionda bevanda, che con il caldo locale dovrebbe aiutare a togliere la sete. Con la birra il nostro messicano medio non è parsimonioso. Corona da sola vende 42 litri/anno a persona. Anche in questo caso i conti sono rapidi. La corona ha un costo medio di 14 pesos al litro, che rappresentano quindi ulteriori 4.5US$/mese persona.
Alcuni potrebbero obbiettare che i dati di vendita nel Chiapas siano inferiori alla media nazionale. Purtroppo no. Negli ultimi 3 anni i dati del Chiapas si sono mantenuti completamente in linea con la media nazionale, se non superiori durante l’anno 2002. Senza quindi considerare le altre bevande (Pepsi, altre marche di birra, etc..) l’abitante medio del Chiapas spende circa 9 US$ dei suoi 57 US$/mese per comprare Coca-cola o birra.
Fatte le dovute proporzioni questo equivale ad una famiglia italiana che spende in media 738 Euro al mese in Coca cola e birra.

In fondo, la realtà è che, grazie al governo messicano che non porta le infrastrutture nei villaggi, è più facile e meno faticoso trovare la Coca-cola o la birra piuttosto che l’acqua.
Perché la Coca Cola e la Pepsi riescono a distribuire capillarmente le loro bevande e a collocare cartelli ovunque mentre il governo messicano non riesce a distribuire l’acqua?
Perché invece di campagne educative contro l’alcool e i suoi effetti, i villaggi poveri sono tappezzati di scritte inneggianti alla Corona?

La Stampa, 28 maggio 2007

INDOVINA CHI VIENE A CENA

May 25th, 2007

INDOVINA CHI VIENE A CENA

Una serie di cene tematiche volte a conoscere e a valorizzare alcuni dei prodotti agricoli tipici del nostro territorio. Durante la cena gli stessi produttori parteciperanno raccontando le loro esperienze, produzioni e offrendo  tipiche degustazioni.

“ il miele†- 7 Giugno 2007 ore  19.30

La serata sarà caratterizzata dalla presenza di apicoltori esperti e da un docente dell’Istituto Nazionale di Apicoltura che farà partecipare i presenti all’Analisi Sensoriale del  mieleâ€, con questo termine si intende il giudizio che si può dare ad un miele, in base alle percezioni e sensazioni percepite dagli organi di senso di un essere umano.

MENU’:

Antipasti – ricotta e miele di tiglio, patè di olive al miele di acacia, pecorino stagionato al miele di castagno, crema di cipolle, crostini aromatizzati.

Primi piatti – tagliatelle ai funghi alla crema di limone e miele millefiori, orzotto al dolce.

Secondi piatti – polpettine di ricotta al miele, zucchine “agretteâ€, carote e patate al millefiori estivo, insalata di campo.

Dolce: semifreddo alla creme di limone e miele di acacia.

Liquore: idromele.

Costo 23,00 escluse bevande. E’ gradita prenotazione (051 796643)

Aziende partecipanti:Az.ag. Biofulgosa di Marzabotto e Az.ag. Possessione Pieve Ozzano Emilia

CAMBIO ANCH’IO. PERCORSI SOSTENIBILI DI PENSIERO, DI CONSUMO, DI GOVERNO.

May 25th, 2007

Bologna - Lunedi’ 28 maggio 2007 - Sala Silentium Vicolo Bolognetti,2

ore 11:00 Tavola rotonda

ore 17:00 Seminario

CAMBIO ANCH’IO. PERCORSI SOSTENIBILI DI PENSIERO, DI CONSUMO, DI

GOVERNO.

Lunedi’ 28 maggio a Vicolo Bolognetti, 2 nella sede del Quartiere San

Vitale si discutera’ del percorso partecipato per avviare anche a

Bologna la costituzione di un Distretto di Economia Solidale e dei

progetti che possono cambiare il nostro stile di vita

http://www.mercatodiverso.it/md/articles/art_878.html

CENA SOCIALE CONTRO IL RISKALDO GLOBALE

May 18th, 2007

MERCOLEDI’ 23 MAGGIO, CENA SOCIALE CONTRO IL RISKALDO GLOBALE RIMANDATA!!!! AL 6 GIUGNO!!

CIRCOLO ‘LA Ragnatela’ - Via San Donato 18/2 (adiacenze Porta San Donato)

Programma della serata:

ore 17.30 Assemblea associativa Ecologisti S.p.A. (aperta anche ai non iscritti)

A seguire barcamp ecologisti con proiezione video

Ore 20.00 Cena sociale vegetariana

A seguire musica live d’intrattenimento con Marco Coppi (al flauto) e Andrea Orsi (alla chitarra) musiche di Astor Piazzolla

Bar equo e Discobar (ingresso libero dopo le 21)

Per info e prenotazioni:
info@ecologistispa.it

tel. 340 3702934

Prenotazione obbligatoria, costo cena: Euro 20.

Difendiamo Serre. Ora

May 13th, 2007

Difendiamo Serre. Ora

Pare che il governo, il commissario straordinario ai rifiuti della Campania
Bertolaso, e il presidente regionale Sassolino abbiano deciso per la prova
di forza: spazzare via con la violenza la resistenza degli abitanti di
Serre, nella valle del Sele, in provincia di Salerno, all’apertura di una
mega-discarica. Gli abitanti sono al presidio, si aspettano da un momento
all’altro l’invasione. Una situazione molto simile a quella di Venaus,
quando il governo Berlusconi tenta con la forza di far partire i lavori per
il tunnel della Tav, ed estremamente simbolica di un conflitto molecolare e
diffuso sulla produzione di rifiuti, gli inceneritori e le discariche. Serre
resiste per conto di tutte le comunità minacciate: bisogna aiutarla. Per
altro, la manifestazione nazionale convocata da due mesi per il 19 maggio, a
Napoli, è stata proibita, con il pretesto che lo stesso giorno c’è il raduno
dei bersaglieri. Tutte le informazioni sono nel sito di Carta, minuto per
minuto.
http://www.carta.org/editoriali/index.htm

Dal 18 al 20 maggio 2007 torna Terra Futura

May 13th, 2007

Dal 18 al 20 maggio 2007 torna Terra Futura: la Fortezza da Basso, a Firenze, ospiterà la IV edizione della mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, presentata lo scorso gennaio al World Social Forum di Nairobi.

Dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica, occorre ripensare in maniera globale il nostro “abitare la terraâ€, perché le questioni sociali, ambientali ed economiche sono assolutamente inscindibili le une dalle altre.

Non può esserci impegno a fianco degli ultimi senza la tutela delle risorse naturali, né azione per la finanza etica senza l’obiettivo di un nuovo sistema economico, e neppure lotta in difesa dei lavoratori senza la promozione dei diritti dei popoli.

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Corso di autocostruzione solare a Pioppe di Salvaro

May 13th, 2007

RETE PER L’AUTOCOSTRUZIONE SOLARE
http://www.autocostruzionesolare.it Imparare a costruire da soli i pannelli solari
23 e 24 giugno 07 presso Condominio solidale di Salvaro- Pioppe di Salvaro (BO)

PREMESSE

Oltre ad essere preziosi dal punto di vista ambientale, i pannelli solari termici sono molto vantaggiosi dal punto di vista economico: la loro installazione è conveniente in ogni zona d’Italia.
In pochi anni si recupera la spesa con il risparmio sulla bolletta del gas, dopo di che l’acqua calda che se ne ricava non costa più nulla.
La tecnologia dell’impianto solare autocostruito è stata sviluppata e migliorata durante 20 anni da gruppi austriaci di autocostruzione. Oggi l’Austria, primo paese europeo nell’uso del solare termico, ha in opera ben 300.000 m2 di pannelli solari autocostruiti. I pannelli solari autocostruiti costano la metà di quelli in commercio, a pari efficienza.

Con la pratica dell’autocostruzione, l’utilizzatore finale acquisisce maggiore consapevolezza sull’uso delle risorse e sulle applicazioni delle tecnologie più appropriate disponibili, aumentando la propria autonomia rispetto all’offerta di tecnologia proposta dal mercato.

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Lunedì 28 Maggio, Vicolo Bolognetti: CAMBIO ANCH’IO.

May 13th, 2007

Bologna - Lunedi’ 28 maggio 2007 - Sala Silentium Vicolo Bolognetti,2
ore 11:00 Tavola rotonda
ore 17:00 Seminario
CAMBIO ANCH’IO. PERCORSI SOSTENIBILI DI PENSIERO, DI CONSUMO, DI
GOVERNO.
Lunedi’ 28 maggio a Vicolo Bolognetti, 2 nella sede del Quartiere San
Vitale si discutera’ del percorso partecipato per avviare anche a
Bologna la costituzione di un Distretto di Economia Solidale e dei
progetti che possono cambiare il nostro stile di vita

http://www.mercatodiverso.it/md/articles/art_878.html

E finalmente la Apple diventa verde

May 9th, 2007

Steve Jobs si impegna a eliminare alcune sostanze tossiche pericolose
03 Maggio 2007
Roma, Italia — Una mela verde sul sito ufficiale della Apple. E un lungo documento con il quale Steve Jobs – il guru della società di Cupertino – si impegna a eliminare alcune delle peggiori sostanze chimiche dai suoi prodotti. È una grande vittoria per Greenpeace che - con la campagna Green My Apple vincitrice del Webby Award - chiede da tempo una Apple più verde.Dopo mesi e mesi di sensibilizzazione, di iniziative e di coinvolgimento della community Mac in tutto il mondo, Greenpeace porta a casa un risultato importante: Steve Jobs accoglie una parte delle nostre richieste e con un gesto di grande trasparenza – la pubblicazione di uno statement linkato direttamente dalla homepage del sito ufficiale – si impegna per una Apple più verde ed ecologica.

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