Il risparmio in Italia costa troppo…

October 23rd, 2008
Il governo italiano chiede di trattare sui tagli di emissioni

La strada dell’efficienza energetica per l’Italia è tutta in salita. Il governo italiano ha chiesto all’Ue di rivedere tempi e modi di applicazione del piano europeo di taglio delle emissioni di CO2. Il presidente della Commissione Barroso ha risposto “piccheâ€: “Manteniamo le nostre ambizioniâ€.Ci aveva già pensato la Confindustria a criticare la famosa “direttiva 20-20-20″, che prevede entro la data del 2020 una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20%. Secondo Emma Marcegaglia i costi calcolati sarebbero tra i 20 e i 30 miliardi di euro l’anno. Per i nostri governanti investire nell’efficienza energetica sarebbe dunque solo una spesa e non un’opportunità di risparmio e di competitività. Eppure gli esempi da imitare a livello europeo non mancano. Basta citare la Solvis, la più grande fabbrica a zero emissioni d’Europa, che mostra segnali di piena salute economica.

Ci hanno scritto su addirittura un libro: La fabbrica a zero emissioni

http://ecom.paea.it/prodotti/_solvis_la_fabbrica_a_zero_emissioni.php

LA TRANSIZIONE / 100 WATT PER IL PROSSIMO MILIARDO DI ANNI

October 22nd, 2008

Giovedì 23 ottobre, ore 21
Piazzale Stazione 15

Ferrara

Presentazione/dibattito di:

 ”La transizione” edito da Feltrinelli e “100 watt per il prossimo miliardo di anni” edito da Boringhieri, presiede Fernando Rossi

Ne parliamo con gli autori Guido Cosenza, Luigi Sertorio, Erika Renda, e con Gabriele Abbado, Associazione Rondine, Cittadella della Pace, Michele Boato, responsabile Ambiente, PBC. I partecipanti potranno acquistare i libri e ricevere la dispensa-approfondimento sul nucleare del Prof.Sertorio.

La transizione.
Analisi del processo di transizione a una società postindustriale ecocompatibile
Una transizione misurata, priva di toni apocalittici e guidata da una logica interna stringente del complesso di fenomeni che inducono a ritenere che le nostre società siano effettivamente entrate in una fase evolutiva anticipatrice del collasso. Un’analisi finalizzata a individuare i comportamenti collettivi e individuali che hanno già fatto capolino tra le pieghe delle nostre comunità e che una guida politica saggia dovrebbe sostenere e cercare di diffondere, avviando una transizione non traumatica verso un nuovo modo di vivere.
La transizione è il nodo cruciale della nostra epoca.
Guido Cosenza (Napoli 1936) è professore associato presso il Dipartimento di Scienze fisiche dell’Università “Federico II†di Napoli. Ha lavorato nel campo delle particelle elementari. Ha pubblicato presso la casa editrice Bollati Boringhieri un testo in tre volumi di lezioni di Metodi matematici per la fisica.
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Leo Hickmann, con noi MERCOLEDI’ a Bologna!

October 14th, 2008

Mercoledì 22 ottobre. Doppio appuntamento con Leo Hickmann

Merenda e aperitivo con l’autore!!!!

Leo Hickmann presenta Ultima Chiamata…

…Perché l’augurio di buone vacanze diventi anche un augurio per delle vacanze veramente buone…

Continua la rassegna ALTROTURISMO di Ecologisti spa

con la partecipazione della Boscaglia - Viaggi a piedi e del Cai Bologna!

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Nasce oggi il progetto ‘Bologna – Città di Transizione’.

October 3rd, 2008

Nasce oggi il progetto ‘Bologna – Città di Transizione’. Appello per la costruzione di un nuovo progetto politico.

MERCOLEDI’ 8 ottobre – ore 20.30 - Sala Multimediale - Quartiere San Vitale.


Bologna è una città che si trasforma. Una città in transizione. La direzione della trasformazione dipende dalle scelte che faremo oggi.

Innovazione, efficienza, ecologia, competitività ed occupazione. Questo il nostro progetto.

La fine dell’era dei combustibili fossili a basso costo, la crisi finanziaria-occupazionale-sociale già in atto, possono rivelarsi un’opportunità piuttosto che una minaccia.

Possiamo progettare la futura era a bassa emissione di anidride carbonica come epoca fiorente, caratterizzata da flessibilità e abbondanza, un posto molto migliore in cui vivere rispetto all’attuale epoca di consumo alienante basato sull’avidità, sulla guerra e sul mito di crescita infinita, non più praticabile.

Consumiamo 6000 watt l’anno, 36 tonnellate di materie prime pro-capite che per ¾ tornano alla natura sotto forma di rifiuti o emissioni nocive, lavoriamo una media di 40 ore settimanali con stipendi del tutto inadeguati.

Troppi soldi spesi inutilmente, troppa energia sprecata, troppi rifiuti prodotti, troppo stress, pochi posti di lavoro.

Una società in declino, una città ‘Titanic’.

Conflitti intergenerazionali e interculturali, impoverimento progressivo, auto, cemento , telefonini e fumi.

Siamo sicuri che sia questo il luogo dove vogliamo vivere?

 

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