Haiti Earthquake. How You Can Help The Animal Victims

January 26th, 2010

Since the instant news broke of the devastating earthquake that rocked Port-au-Prince, Haiti, on January 12, IDA staff have been working non-stop to assess how we can assist both people and animals on the ground. We have been in constant contact with other animal protection organizations to determine how we can best coordinate and maximize each other’s efforts.
In response to a barrage of calls from IDA supporters, we rushed out an alert last week to assure you that we were as on top of the situation as possible, standing by to leap into action the moment the assessment was complete – and we asked that you standby as well.

Now we have begun to move into action – at least into the first phase. Next steps will be determined by what we find on the ground.
IDA has joined hands with a coalition of animal protection groups, called the Animal Relief Coalition of Haiti (ARCH), and has already committed funds to help pay for a mobile veterinary clinic. As a member of ARCH, who is coordinating with Sociedad Dominicana para la Prevención de Crueldad a los Animales (SODOPRECA), which is based in the Dominican Republic, we are working to get an animal disaster relief team of veterinarians and animal disaster responders, food and supplies, into Haiti. Coalition team members are on the ground right now in the Dominican Republic preparing and stocking the animal emergency response clinic, while ARCH is also organizing logistics through veterinary contacts in Haiti.
Our immediate need is for your financial support to help us meet the commitment we have already made – and future needs that are certain to follow as this unprecedented tragedy continues to unfold. Numerous supplies are needed for the mobile clinic – food, water, medicine, syringes, bandages, and more.

The situation on the ground is changing by the minute, but as soon as human relief efforts have stabilized and security is in place, and depending on the needs the Coalition finds once team members reach Haiti, we will update you further on additional ways you can help IDA help the people and animals of Haiti.

Thank you for your generosity and caring in this moment of crisis.
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Elliot M. Katz, President
In Defense of Animals

In Defense of Animals, located in San Rafael, Calif., is an international animal protection organization with more than 85,000 members and supporters dedicated to ending the abuse and exploitation of animals by protecting their rights and welfare. IDA’s efforts include educational events, cruelty investigations, boycotts, grassroots activism, and hands-on rescue through our sanctuaries in Mississippi, Mumbai, India, and Cameroon, Africa.

In Defense of Animals is a registered 501(c)3 non-profit organization. We welcome your feedback and appreciate your donations. Please join today! All donations to IDA are tax-deductible.

In Defense of Animals
3010 Kerner, San Rafael, CA 94901
Tel. (415) 448-0048 Fax (415) 454-1031
idainfo@idausa.org

Bebé a costo zero

January 26th, 2010

Guida al consumo critico per neomamme e futuri genitori

Quanto costa avere un bambino oggi? Cosa serve alla futura mamma per affrontare al meglio il periodo dell’attesa? E, soprattutto, cosa è necessario per accogliere il proprio piccino e non fargli mancare nulla? Ogni genitore desidera il meglio per il suo bambino, questo si sa. Ma qual è il meglio? E quanto costa? Culle, carrozzine, ciucci, sdraiette, pannolini, omogeneizzati… Gadget e accessori per l’infanzia si sono moltiplicati a dismisura, la pubblicità promette risposte e soluzioni per ogni bisogno del nostro bambino. Bisogni che, a giudicare dalla vasta offerta che troviamo nei cataloghi delle aziende del settore, sembrano davvero infiniti: la pappa, la nanna, il bagnetto, la passeggiata, ogni aspetto della vita del bambino richiede una serie infinita di acquisti, tutti “indispensabili” e tutti… costosi. Molto costosi. Difatti, secondo indagini e statistiche, una dei primi motivi della bassa natalità italiana è proprio quello economico…

http://www.bambinonaturale.it/scheda.asp?idv=1430

Eco-Films!

January 22nd, 2010

Comincia l’Eco-Cineforum, promosso da Cestas, Ecologisti spa, Greenpeace, WWF!
Prima proiezione ‘The Age of Stupid‘ 3 febbraio ore 21.00- presso Cestas- Via Ranzani, Bologna

The Age of Stupid (L’Era degli Stupidi) comprende il periodo che va dall’ascesa dei motori a combustione interna fino al superamento del limite di 2 C° nella corsa al riscaldamento globale (all’incirca 1850 - 2020)”. Così è scritto in un libro di storia del futuro…

Il protagonista, Pete Postelethwite è un anziano signore nel mondo devastato del 2055, guardando un archivio fotografico del 2008 si chiede “Perchè non abbiamo arrestato il cambiamento climatico quando ne avevamo la possibilità?”

Il film, frutto dell’impegno di produttori indipendenti inglesi, è stato lanciato in prima mondiale martedì 22 settembre. Non perdere l’occasione, vai a vedere Age of Stupid e promuovine la diffusione, con il passaparola, con i social network… Il film infatti non è supportato da una tradizionale struttura di distribuzione.

CIP6 o Ci fai???

January 14th, 2010


 

Le lobby contro le energie rinnovabili. Un problema anche nella nostra Regione
..mentre la pazienza dei cittadini che pagano i tributi  va in…fumo come i rifiuti inceneriti

18 Gennaio 2010  ore 20:30  Comune Bologna -Palazzo D’Accursio, Cappella Farnese- P.zza Maggiore

Incontro/dibattito con il Prof. Paul Connett- Promotore della Campagna
mondiale ‘Rifiuti Zero’


Intervengono:
*Prof. PAUL CONNETT, docente di Chimica Generale, Chimica dell’Ambiente e Tossicologia alla St. Laurence University di New York.
*Gabriele Bollini, Rete Ecologista Bolognese
Conduce  Roberta Rendina- Presidente di Ecologisti SPA (Socialità per
Azioni di Ecologia Attiva)

Promosso da Rete Ecologista Bolognese- www.retecologistabolognese.it

Gli incentivi illeciti dello stato italiano all’energia prodotta con gli inceneritori Partecipa alla vertenza per riavere indietro il 7% versato in questi anni con la bolletta dell’energia elettrica.

I processi di smaltimento tramite combustione di rifiuto urbano, residuo di raffinazione e scarto industriale, sono stati e sono ancora massicciamente incentivati dallo stato italiano nonostante il divieto imposto dalla legge europea (Direttiva 2001/77).

Preziose risorse da dedicare alle vere fonti rinnovabili, pagate da tutti i cittadini sull’importo della bolletta ENEL  (oltre il 7%), dal 1992 sono state invece illecitamente dirottate a petrolieri e inceneritoristi. La privatizzazione degli utili e la socializzazione delle perdite in Italia assume proporzioni inquietanti. L’incidenza dei tumori infantili cresce in Italia ad un ritmo annuo del 2%, un valore doppio rispetto al resto d’Europa. Per i bambini compresi tra 0 e 12 mesi di vita cresce addirittura al ritmo del 3,2% annuo, dato quest’ultimo certamente non imputabile al loro stile di vita. 

Nel 1991 l’Italia attraversava un periodo di carenza energetica. Per stimolare la produzione di energia, alternativa a quella fossile, sono stati introdotti i contributi CIP6/92. Tali  fondi sono stati finanziati da tutti i titolari di  utenza elettrica, che si sono visti aumentare l’importo delle bollette di oltre il 7%. Tutti, quindi, abbiamo contribuito a finanziare i CIP/6, ma solo pochi privilegiati ne hanno beneficiato: tra questi spiccano le raffinerie di petrolio e gli inceneritori di rifiuti. Solo per il 2006 l’importo dei CIP/6 è stato di 3,5 miliardi di euro.  Il decreto 79 del 1999 ha creato il Gestore Servizi Elettrici (GSE) in sostituzione dell’Enel nella gestione della rete elettrica. La Direttiva europea 2001/77 ha poi sancito che i rifiuti non biodegradabili fossero esclusi dagli incentivi. La legge italiana, col decreto 387 del 29/12/2003, non ha però recepito tale Direttiva e di conseguenza l’Europa ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia. La soluzione con lo stop agli incentivi, anche se in parte vanificata da alcune deroghe, è arrivata solo con la finanziaria 2007.
Per questo, è un nostro diritto chiedere il rimborso dei nostri soldi utilizzati per incentivare attività non previste dalle norme europee, dal 2001 ad oggi.

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