Una sorpresa su cinque…non è la Kinder però!
August 6th, 2009La mobilità sostenibile targata Trenitalia.
Sono cresciuta con la martellante pubblicità del famoso e ultradesiderato Ovetto Kinder…che diceva ‘Una sorpresa su cinque, una sorpresa su cinque, una sorpresa su cinque…sarà uno di noi!’ Be’ stamattina all’ennesima ’sorpresa’ di Trenitalia mi è tornato in testa questo ritornello.Peccato che la sorpresa come nel caso dell’ ovetto di cioccolato non fosse piacevole. Alla faccia degli obiettivi europei sulla mobilità sostenibile, in Italia, uno su cinque è mediamente il numero di treni dotato di vagone idoneo al trasporto bici.
E non cito dati, ma l’ esperienza personale di appassionata biker negli spostamenti quotidiani e nelle vacanze. E parliamo solo di treni contrassegnati dall’apposita icona che segnala appunto la possibilità del trasporto a bordo. Perchè se no ci sarebbe da ragionare anche sul perchè non si possa prevedere su tutti i treni un apposita collocazione. Considerato che è pure ampiamente remunerata per le Ferrovie.
Torno da Copenaghen, piccola capitale europea, il sogno del ciclista! Qualunque treno o metro, ha un intero vagone dedicato alle bici, ogni spazio appositamente predisposto per la bici è dotato poi di seggiolino di fianco per il ciclista. In Italia la maggior parte delle volte non c’è neanche il risicato spazio ritagliato nella cabina di comado del capotreno, totale spazi bici: quattro, contati. Stamattina, una delle tante tratte da pendolari, col mio compagno, tra San Giovanni in Persiceto e Bologna. Dove abbiamo messo la bici in assenza di doveroso e segnalato spazio dedicato al trasporto bici? Come ci ha suggerito il personale di Trenitalia, in mezzo a due scompartimenti davanti alle porte di discesa dal treno. (vedi foto in allegato) Immaginate il viaggio con tre fermate. Siamo dovuti rimanere in piedi con le bici e controllare che non intralciassero più di tanto il passaggio degli altri viaggiatori…ma oggi è 6 agosto e di pendolari ce n’è pochi. Provate ad immaginare in una giornata di lavoro ordinaria autunnale…magari con la pioggia.
Alla faccia poi dell’incentivo alla mobilità sostenibile in Italia anche per tratte brevi (da pendolari appunto) si paga un corposo biglietto appositamente previsto solo per la bici, che aggiunto al costo normale del biglietto diventa anti-economico per qualunque viaggiatore che utilizzi il treno con una certa frequenza. Mi chiedo in quanti utilizzerebbero il trasporto bici negli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro o di studio, se non si pagasse l’esoso biglietto per la bici. Per un posto che non c’è la maggior parte delle volte, peraltro!
Trenitalia boicotta i ciclisti? Da oggi i ciclisti boicottano Trenitalia. Proponiamo da qui a dicembre, in vista dell’incontro di Copenaghen in cui ‘i grandi’ della Terra discuteranno degli obiettivi di Kyoto e quindi si parlerà anche di mobilità , di far sentire quanto siamo arrabbiati . Inondiamo di reclami e di foto TRENITALIA, i quotidiani, e i nostri rappresentanti al Governo, ogni volta che ci troviamo nella spiacevole situazione di non trovare ‘idonea’ postazione pagata, per la bici, chiediamo il rimborso del prezzo del trasporto. Predisporremo un modulo scaricabile dal nostro sito per agevolare la cosa.
Poi lanciamo un appello alla Regione e a Trenitalia. In attesa che venga attuato il Protocollo di Intesa firmato il 16 giugno con l’Assessorato Mobilità della Regione, il quale prevede un biglietto integrato treno-bus-bici in affitto, chiediamo che venga dichiarato gratuito il trasporto a bordo dei treni, delle bici. La Regione Puglia lo ha fatto. Immagino si possa fare anche nella ricca e benestante Emilia.
Roberta Rendina
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Roberta Rendina
Presidente di Ecologisti spa (Socialità per Azioni di Ecologia Attiva)- Movimento per la Decrescita Felice- www.ecologistispa.it- recobo.ning.com
Portavoce di E’/co-housing-www.
3403702934- skyp contact: roberta.rendina

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