Idee In Comune- Io ci sto!

February 24th, 2010


Prossima Assemblea martedì 16 marzo- le Scuderie ore 20.30- Piazza Verdi

(per un piatto di pasta e un bicchiere di vino ore 19.30 €5)

 

Questa iniziativa nasce da persone singole, di diversa esperienza e provenienza, liberi cittadini, parti di associazioni, movimenti, pezzi di formazioni politiche,con un grande sogno, e con la consapevolezza di una grande bi-sogno. ..Per vari motivi,che potranno sembrare banali se vogliamo..


-Perché non abbiamo visto reazioni adeguate in città rispetto a quanto successo, eppure basterebbe da sola la notizia, sulle cronache dei quotidiani di tutta Europa, che questa città per la prima volta nella sua storia ha un sindaco dimissionario indagato per reati di peculato, truffa aggravata ai danni dello stato e avrà un commissario prefettizio con molta probabilità per quasi un anno a venire

-Perché sentiamo l’esigenza di tornare ad avere un luogo politico in cui discutere e fare politica, il dibattito politico sembra essersi ridotto esclusivamente alla competizione elettorale dopo la quale per 5 anni scende il silenzio

-Perché siamo convinti che se la sinistra ma anche le formazioni ecologiste, movimentiste, di cittadinanza attiva che sotto vari schemi e forme si sono presentate nella scorsa tornata elettorale, a Bologna, siano divenute quasi irrilevanti, una delle cause di questa deriva per lo più da logiche di autoconservazione e sulla quale hanno giocato un ruolo non secondario i comportamenti dei gruppi dirigenti; crediamo infatti (cosa di non poco conto) che i programmi elettorali delle ben 7 formazioni presentatesi fuori dai due maxi schieramenti, al di là di alcune diverse accentazioni, erano in gran parte sovrapponibili. Se davvero teniamo ai contenuti che con tanta passione portiamo avanti dovremmo cominciare a lavorare per amplificare il valore dei temi, lavorandoci tutti assieme e non invece continuare a sprecare energie competendo tra noi a chi è il più bravo, chi porta più persone in sala…

 

Bologna

Rispetto a quanto avvenuto a Bologna ci sembra del tutto condivisibile un’analisi già circolata in rete di Rudi Ghedini, ne riprendiamo per brevità solo le conclusioni.

Per l’intera sinistra, il danno politico di quanto avvenuto a Bologna è incalcolabile, nonostante la differenza che passa fra comportamenti moralmente inaccettabili e reati penali, tutti da dimostrare. È ormai accertata un’estrema disinvoltura nell’esercizio del potere, e l’occasione di questo fallimento deve servire a ripensare, almeno, alle modalità di selezione dei gruppi dirigenti. Paradossale è il fatto che nemmeno i partiti alleati abbiano finora avuto il coraggio di pretendere questo cambiamento, e le voci più critiche – quelle che hanno posto il tema del “sistema di potere†e della necessaria discontinuità con le classi dirigenti degli ultimi dieci anni – siano venute dall’interno del Pd.’

La nostra idea

Qualcuno ci riterrà, politicamente ingenui e illusi, e forse lo siamo, ma siamo sicuramente onesti.

Siamo convinti della possibilità e della doverosità di dar vita ad un percorso aperto, inclusivo, plurale, orizzontale che non è più rimandabile pena la delusione irreversibile e la conseguente auto-esclusione anche dei nostri stessi simpatizzanti e sostenitori.

Crediamo nella democrazia partecipata e nel fatto che le forme della politica e le modalità di partecipazione devono cambiare ORA, perché le persone sono sempre più lontane da noi e dai nostri percorsi e la vita di tutte le formazioni politiche è ormai in una condizione asfittica da molti anni anche se in molti preferiscono far finta di niente e continuare a raccontarsela..

Vorremmo definire insieme a tutti voi senza differenziazione tra chi ha ruoli di primo piano all’interno di qualche sigla,e chi non se ne sente in alcun modo parte, le modalità più idonee per realizzare un percorso unitario

Pensiamo che l’ “impegno ad essere unitari†sia più importante del sacrificio di qualcosa della propria appartenenza, a partire da noi stessi ovviamente.

Vogliamo praticare un’altra idea della politica finalizzata a raccogliere proposte, energie, entusiasmo, fino a definire e comunicare un’altra idea di città.

Pacifismo, lavoro e riconversione ecologica dell’economia, laicità e democrazia partecipativa, una nuova questione sociale sono i fattori fondamentali della nostra identità politica. DI TUTTI NOI. Potremmo partire da questo che sicuramente ci accomuna. Quanto alle “praticheâ€, accanto allo specifico contributo venuto dal movimento delle donne, resta ancora immancabilmente valido  l’approccio sintetizzato dallo slogan “pensare globalmente, agire localmenteâ€. Perché Bologna può essere nuovamente una città dove si sperimentano pratiche avanzate a livello sociale e di democrazia.

In questi ultimi mesi, c’è stato un grande fermento tra i movimenti per la difesa della Costituzione e della libertà di informazione, quelli per il rilancio della scuola pubblica, per i diritti dei migranti, per una nuova generazione di diritti civili fondata sulla piena laicità dello Stato, per una gestione pubblica dei beni comuni, per la difesa del territorio dal consumo scriteriato e per la qualità dell’aria che respiriamo, per una diversa condizione del lavoro che consenta ai giovani di uscire da una perenne precarietà. Questi movimenti hanno imposto all’attenzione – spesso in assenza di una iniziativa dei partiti - una lettura dell’Italia carica di indignazione e in grado di cogliere le cause e le responsabilità di vecchie e nuove ingiustizie.

Intorno a queste idee possono nascere nuovi percorsi politici che poi si chiamino di sinistra, ecologisti.. .spero conveniate con noi che abbiamo cose più importanti di cui discutere che un nome, o un colore pur con il rispetto che meritano i percorsi storici e culturali di tutte-tutti noi.

Pensiamo a Percorsi, accoglienti, coinvolgenti, capaci di attivare luoghi di discussione e luoghi di socialità. Capaci di innescare un’autentica rigenerazione della politica anche dei gruppi dirigenti e di indicare quindi una nuova prospettiva di governo ritrovando una connessione anche sentimentale con la città.

Il tema (il più “caldo e sofferto dei temiâ€) resta quello delle modalità, delle forme e regole fondamentali della politica, su cui la sinistra italiana si è dilaniata, dispersa, frammentata in questi anni.

Pratiche politiche autenticamente democratiche sono quelle in cui la conclusione del percorso è nelle mani di chi partecipa, non è già scritta – predefinita – da qualcuno che pretende di guidare gli altri. Di questo impegno, noi firmatari di questo appello oggi,vogliamo farci garanti davanti a tutti i cittadini intervenuti in questa assemblea.

Perché questa città merita un futuro, perché i cittadini delusi e stanchi, ormai incapaci di reagire anche davanti a fatti così gravi meritano una prospettiva nuova.

Da questo incontro ci aspettiamo in primo luogo una conferma della nostra ipotesi della possibilità di un percorso unitario, in secondo luogo, proposte concrete per realizzare questo percorso, per cominciare a decidere assieme le cose da fare, le cose da pensare, le cose da proporre.

Gli argomenti  non mancano! in primo luogo le conseguenze sociali sempre più drammatiche della crisi, la questione ecologica, il nucleare, Hera, la questione della scuola, ecc, e poi le modalità del governare, della partecipazione e della democrazia, vero punto di crisi nei rapporti con la città ben prima della vicenda Del Bono.

Intorno a queste idee può nascere un luogo di confronto e di iniziativa politica potenzialmente in grado di generare un nuovo soggetto plurale di grande rilievo sociale e politico per la città. Un luogo dove  possono dialogare e impegnarsi tutte le persone che ritengono che anche l’amministrazione della città debba essere liberata dalle pressioni lobbistiche e corporative, per farle
riconquistare un ruolo di rappresentanza degli interessi generali

Non vogliamo però sottrarci al tema elettorale, anche se adesso sembra sfumare nel tempo; quando sapremo di scadenze elettorali ne parleremo, ma dobbiamo partire dalla convinzione che la ricerca del voto non può essere la premessa di una presenza politica, bensì il risultato; per questo evitiamo volutamente oggi di concentrarci da subito sulle formule (primarie di coalizione, liste, candidati, ecc), puntiamo sugli elementi che cementino un percorso comune e soprattutto cerchiamo di essere presenti sui temi e sui problemi di questa città.

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2 Responses to “Idee In Comune- Io ci sto!”

  1. GLENN Says:

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